Mondo Metafisico
sabato 10 settembre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
Io
Adoro incrociare intensamente lo sguardo di vecchi e bambini.
Amo gli inizi e mi affascinano le fini.
Metafisica
Amo gli inizi e mi affascinano le fini.
Metafisica
Il vento di uno sguardo
Ci sono persone che con il solo sguardo riescono a portarti in altri posti da te. Lontani. Che non conoscevi. Fare nuove scoperte nella geografia interna di te stesso, al confine tra la tua anima e il tuo corpo, dove c'è un piccolo, remoto, ameno, punto dove vengono a congiungersi.
E tu non lo sapevi.
E succede che il nuovo dove è un bel posto dove soffia un vento che ti porta. Il vento di uno sguardo.
Metafisica
E tu non lo sapevi.
E succede che il nuovo dove è un bel posto dove soffia un vento che ti porta. Il vento di uno sguardo.
Metafisica
Ho sognato i tuoi sogni
Da dietro i miei occhiali scuri, ti osservavo e osservavo il cielo.
Mi appariva immenso, azzurro.
Con una nuvola nel suo mezzo e il sole nel suo dietro.
Dormivi a pancia in giù, sei lungo e i piedi ti uscivano fuori dal lettino a strisce gialle e blu. Da lontano avvertivo come la brezza del mare accarezzava il tuo corpo abbronzato e magro. Il tuo costume giallo. Le mani, grandi e morbide, allungate vicino al corpo. La testa appoggiata e girata sul lato sinistro. I piccoli ricci appena percettibili appoggiati sulla tua nuca a sfiorarla, come ultimi ghirigori di una capigliatura liscia che ti fa alta la fronte.
Eri immobile e percepivo la dolcezza del sonno in cui sei piombato accarezzato dal vento e scaldato dal sole di un giovedì pomeriggio di fine luglio.
Ho sognato i tuoi sogni.
Metafisica
Mi appariva immenso, azzurro.
Con una nuvola nel suo mezzo e il sole nel suo dietro.
Dormivi a pancia in giù, sei lungo e i piedi ti uscivano fuori dal lettino a strisce gialle e blu. Da lontano avvertivo come la brezza del mare accarezzava il tuo corpo abbronzato e magro. Il tuo costume giallo. Le mani, grandi e morbide, allungate vicino al corpo. La testa appoggiata e girata sul lato sinistro. I piccoli ricci appena percettibili appoggiati sulla tua nuca a sfiorarla, come ultimi ghirigori di una capigliatura liscia che ti fa alta la fronte.
Eri immobile e percepivo la dolcezza del sonno in cui sei piombato accarezzato dal vento e scaldato dal sole di un giovedì pomeriggio di fine luglio.
Ho sognato i tuoi sogni.
Metafisica
giovedì 29 luglio 2010
Io amo....
"Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore."
Alda Merini
Alda Merini
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